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Mal di schiena, quali sono le cause e come si cura con l’ozono

Il mal di schiena non è una malattia, ma un sitomo. Ricordatevelo. Per curare i dolori lombari, (muscolari, da stiramento, irradianti o limitanti), dunque, bisogna prima indagarne le cause con l’aiuto di un medico che – con l’aiuto di Raggi X, Tac, scintigrafia, esame del sangue e delle urine e altri accertamenti – emetterà la diagnosi.

L’80 per cento della popolazione mondiale soffre di mal di schiena sporadici. Ma a volte il dolore può durare diversi giorni (e si definisce acuto) o più di tre mesi (e viene definito cronico).

La causa più frequente di lombalgia acuta può essere rappresentata da una protruzione discale, ma anche da ernie, artosi, irregolarità scheletrica, osteoporosi e fratture. In ipotesi molto più rare da tumori e infezioni.

Le terapie prescritte dal medico possono essere diverse. Sono molti i trattamenti che possono dare buoni risultati: citiamo l’applicazione di ghiaccio o di caldo, gli ultrasuoni, la stimolazione elettrica dei muscoli e il loro rilassamento attraverso tecniche specifiche. In molti casi basta un po’ di sport o di fisioterapia, a volte (raramente) bisogna procedere per via chirurgica. Ma non va dimenticata l’ozonoterapia.

OZONOTERAPIA CONTRO IL MAL DI SCHIENA

L’ozonoterapia può essere una valida alternativa a medicine e operazioni in molti casi (un esempio sono le ernie del disco). E’ possibile, infatti, trattare una lombalgia sia con infiltrazioni paravertebrali sia con infiltrazioni intraforaminali con guida TAC o RX. Ma approfondiamo nel dettaglio questi due metodi.

 

Tecnica Paravertebrale

Si tratta di  infiltrazioni con miscela di Ossigeno-Ozono a basso dosaggio in sede paravertebrale. Il ciclo medio va dalle 10 alle 12 sedute (con cadenza ogni 3-4 giorni o settimanale). Nella maggioranza dei casi il dolore passa nell’arco di un paio di settimane, senza effetti collaterali. Per quanto riguarda, invece, le controndicazioni è possibile approfondire l’argomento qui.

Tecnica intraforaminale

L’infiltrazione viene fatta attraverso uno strumento radiologico che permette di “mirare” il punto all’origine del dolore. In questo caso sono necessarie 4-5 infiltrazioni ogni 7-15 giorni e la guarigione avviene in tempo minore rispetto alla tecnica paravertebrale, ma con una efficacia terapeutica molto simile.

Mal di schiena: curarlo con l'ozono è possibile

Mal di schiena: curarlo con l’ozono è possibile

 

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